Sakura Ebi
I Sakura Ebi (Lucensosergia lucens, un tempo classificati come Sergia lucens) sono minuscoli gamberetti giapponesi lunghi appena 4-5 cm, dal corpo semitrasparente attraversato da pigmenti rossi concentrati sul carapace, intorno alla bocca e sulla coda. È proprio questa colorazione rosata, che ricorda i petali di ciliegio, a dare loro il nome: sakura in giapponese significa infatti "fiore di ciliegio".

Vengono pescati quasi esclusivamente nella baia di Suruga, nella prefettura di Shizuoka, dove la pesca è attiva ininterrottamente dal 1894, e in quantità minori nelle acque costiere di Taiwan. La pesca avviene di notte con reti a strascico, in due finestre stagionali: da marzo a giugno e da ottobre a dicembre. I mesi estivi, da maggio ad agosto, coincidono con la riproduzione della specie e sono chiusi alla pesca per tutelarne le popolazioni.
In cucina si trovano soprattutto essiccati, usati come guarnizione croccante e saporita per il riso, le insalate e i piatti di riso mantecato come i maze onigiri (per esempio l'Onigiri ai Sakura Ebi). Non mancano però anche le preparazioni con il prodotto fresco: tempura (kakiage), sashimi, sushi e donburi. Il loro sapore è intensamente umami e leggermente dolce, con la croccantezza tipica del guscio sottile, che li rende un condimento pronto all'uso, senza bisogno di cottura.
Dal punto di vista nutrizionale sono sorprendentemente ricchi: 100 g di prodotto essiccato apportano oltre 300 kcal e quasi 65 g di proteine, oltre a essere un'ottima fonte di calcio, fosforo e vitamina B12, grazie al guscio che nei gamberetti essiccati viene consumato integralmente.
Ricette con Sakura Ebi

Onigiri ai Sakura Ebi
Una ricetta deliziosa per preparare i "maze onigiri" con Sakura Ebi (microgamberetti rosa), erba cipollina, sesamo e alga shio kombu.