Karashi: la senape giapponese
Il karashi è la senape giapponese: una pasta dal sapore forte e piccante, molto diversa dalla senape dolce o speziata occidentale. Si prepara macinando finemente semi di senape (di solito Brassica juncea) senza aggiunta di zucchero, aceto o dolcificanti, da cui il suo gusto netto, intenso e pungente che apre il naso più che la lingua, in modo simile al wasabi.
Nella cucina giapponese, il karashi è il condimento per eccellenza di piatti come il natto, il tonkatsu (cotoletta di maiale impanata e fritta) e i vari tipi di oden, lo stufato invernale. Si usa anche per marinare i cetrioli negli tsukemono e in moltissime altre preparazioni dove serve un colpo di pungente.

Ricette con Karashi: la senape giapponese

Kyuri no Tsukemono
Cetrioli sottaceto veloci
Domande frequenti sul karashi
Cos'è il karashi? Il karashi è la senape giapponese: una pasta gialla densa fatta di semi di senape macinati, senza zucchero né aceto. È molto più piccante della senape europea e ha un effetto pungente simile al wasabi.
Karashi e senape europea: che differenza c'è? La senape europea (Dijon, in grani, miele) contiene aceto, zucchero, vino e spezie che ne ammorbidiscono il sapore. Il karashi è puro: solo semi di senape e acqua. Il risultato è una pasta più piccante, asciutta e pungente, da usare in piccolissime quantità.
Cosa usare al posto del karashi? Il sostituto più vicino è la senape inglese (English mustard, tipo Colman's), che ha un profilo simile per piccantezza e assenza di dolcificanti. In emergenza si può usare un mix di senape forte + un pizzico di wasabi.