Okura no shōga-jōyu ae
L'okra, chiamata okura in giapponese, è un ortaggio dalla caratteristica forma pentagonale molto diffuso e apprezzato nella cucina del Sol Levante. Questo ingrediente, facilmente reperibile nei negozi etnici, si presta alla perfezione per creare contorni sani e pronti in pochissimi minuti. L'Okura no shōga-jōyu ae unisce la consistenza leggermente mucillaginosa dell'okra sbollentata alla freschezza dello zenzero e alla sapidità della salsa di soia, rendendolo un contorno semplice e veloce.

Ingredienti
- 7-8 baccelli di okra (okura)
- 1 cucchiaio di sale fino
- 1 pezzetto di zenzero fresco
- 1 cucchiaio di salsa di soia
- acqua e ghiaccio (per raffreddare)
Preparazione
Iniziate la preparazione pulendo l'okra: con un coltellino smussate la parte superiore e rimuovete il picciolo. Cospargete gli ortaggi con il sale e massaggiateli delicatamente con le mani per pulirli e levigarli, prestando molta attenzione a non ammaccarli.
Tuffate l'okra in una pentola con acqua bollente e lasciatela cuocere per circa 2-3 minuti. Una volta pronta, scolatela e trasferitela immediatamente in una ciotola ricolma di acqua e ghiaccio per arrestare la cottura e preservarne il colore verde brillante.
Nel frattempo, preparate la salsina di condimento grattugiando lo zenzero fresco con una grattugia giapponese e mescolandolo in una ciotolina insieme a un generoso cucchiaio di salsa di soia.
Recuperate l'okra ormai fredda e tagliatela applicando il tradizionale taglio obliquo giapponese, chiamato naname-giri.
Il taglio obliquo non è solo esteticamente piacevole, ma è fondamentale perché aumenta la superficie dell'ortaggio a contatto col condimento, permettendo all'okra di assorbire meglio e in profondità tutti i sapori della salsa.
Trasferite i pezzetti di okra nella ciotola con la salsa di zenzero e soia, mescolate bene per ricoprire ogni fetta e servite questo delizioso e velocissimo contorno in tavola.
La consistenza interna dell'okra cotta risulta naturalmente viscosa; questa caratteristica è molto amata in Giappone, ma potrebbe rendere la presa con le bacchette una divertente sfida di destrezza!