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Il mistero del pesce che guarda a sinistra in Giappone: un viaggio tra miti, etichetta e sogliole ribelli!

· 4 minuti di lettura
Stefano "Jeko" Guglielmetti
Curatore di Pagine Giappe · nerd impenitente e cuoco amatoriale ostinato

E voi lo sapevate che in Giappone il pesce guarda sempre, rigorosamente e ostinatamente a sinistra? No? Sapevatelo! Oggi ci addentriamo in uno dei misteri più misteriosissimi e affascinanti di tutta la cultura giapponese.

Preparatevi, perché quello che sembra un dettaglio da niente vi farà impazzire la prossima volta che andrete a mangiare sushi, che sfoglierete un libro di cucina o che, semplicemente, manderete un messaggino su WhatsApp.

L'osservazione: un complotto ittico mondiale? 🐟👁️

Forse non ve ne siete mai accorti, ma in qualunque rappresentazione ittica nipponica, il pesce ha il muso rivolto a sinistra. Non ci credete? Prendete il vostro smartphone. Aprite la tastiera delle emoji e cercate il pesciolino. Da che parte guarda? A sinistra. E indovinate un po' dove sono state inventate le emoji? Esatto, proprio in Giappone!

Ma questo è solo la punta dell'iceberg. Questa regola non scritta (ma applicata con una rigidità quasi maniacale) vale letteralmente ovunque nel Sol Levante:

  • Nei piatti serviti ai tavoli dei ristoranti.
  • Sui libri di ricette e nelle enciclopedie di biologia marina.
  • Al supermercato: sulle scatole, sulle confezioni di plastica e sulle etichette dei prodotti.
  • Sui siti web e nei calendari promozionali.
  • Sulle splendide e antiche ceramiche dipinte a mano.
  • Persino sui banchi dello street food!

Se fate scorrere le foto sul vostro rullino del cellulare dopo un viaggio in Giappone, noterete questa inquietante costanza: centinaia di occhi di pesce che vi fissano dal lato sinistro dello schermo. Sembra quasi un complotto! Ma perché succede? Qual è la logica dietro a questa "dittatura della sinistra"?

Siccome la cosa mi ha mandato ai matti, ho fatto un po' di ricerche incrociate, spulciando tra articoli accademici, enciclopedie e trattati di galateo nipponico. Ho trovato le teorie più disparate, che spaziano dalla religione shintoista alla biomeccanica di una bacchetta di legno. Mettetevi comodi, perché stiamo per smontare questo mistero pezzo per pezzo.


L'aneddoto editoriale: il caso dell'enciclopedia Shogakukan 📚

Prima di passare alle teorie, vi devo raccontare una storia vera che fa capire quanto questa cosa sia seria in Giappone. Lo studioso che scrive per JapanKnowledge ha recentemente indagato su questo dogma, scoprendo che la regola è diventata assoluta solo in tempi relativamente recenti.

Torniamo indietro al 1956. La celebre casa editrice Shogakukan pubblica una storica "Enciclopedia dei pesci e dei crostacei". Se si sfoglia quella primissima edizione, si nota una cosa che oggi farebbe inorridire un perfezionista giapponese: il caos puro! Sulle pagine convivevano pacificamente pesci rivolti a sinistra mischiati a pesci rivolti a destra. C'erano tonni che guardavano a destra, triglie che guardavano a sinistra... insomma, un'anarchia editoriale.

Dalla Shogakukan's Learning Picture Book Series ③: Picture Book of Fish and Shellfish, pubblicata nel 1956. I pesci guardano in tutte le direzioni.

Eppure, facendo un salto in avanti di soli 16 anni, arriviamo all'edizione del 1972 della stessa enciclopedia: puf, magia. Tutti gli "errori" erano stati corretti. Da quel momento in poi, ogni singola pinna, branchia e muso è stato riallineato. Tutti i pesci guardano a sinistra, come un esercito perfettamente addestrato. Perché? Perché nel frattempo la società giapponese aveva deciso che "così è come deve essere". Ma chi o cosa ha imposto questo ordine?

Dalla Shogakukan's Learning Picture Book Series ③: Picture Book of Fish and Shellfish, pubblicata nel 1972. Tutti i pesci guardano a sinistra.

Teoria 1: Miti fondativi e la sacralità del "Lato Sinistro" ⛩️

In Giappone, niente è mai solo "pratico". C'è sempre una radice culturale e spirituale profondissima. La prima teoria ci porta dritti dritti nella mitologia shintoista e nel mito della creazione.

Il mito racconta che il dio Izanagi, fuggendo dal regno dei morti, si fermò a purificarsi bagnandosi in un fiume. Lavandosi il viso, diede vita alle divinità più importanti. Ebbene, dal suo occhio sinistro nacque Amaterasu, la potentissima e sfolgorante Dea del Sole. Dal suo occhio destro nacque invece Tsukuyomi, il dio della Luna. Essendo il Sole superiore alla Luna, da quel preciso momento cosmico, il lato sinistro è diventato il lato sacro, il lato nobile, il lato della luce.

Questo concetto si è tradotto in una regola sociale chiamata Saho-ui (la sinistra è superiore). Durante il periodo Heian (794-1185), questa gerarchia divenne legge a corte: il "Ministro di Sinistra" (Sadaijin) era molto più potente del "Ministro di Destra" (Udaijin). La sinistra rappresenta l'onore. Quindi, rappresentare un pesce (spesso simbolo di fortuna) rivolto a sinistra, era un segno di rispetto verso la natura e verso il commensale.


Teoria 2: Questione di bacchette e galateo 🥢

Scendiamo dall'Olimpo shintoista e sediamoci a tavola. Questa è la teoria più concreta. Nella cucina tradizionale (Washoku), quando si serve un pesce intero con testa e coda (preparazione chiamata Otoshitsuki), le regole del galateo sono ferree: ventre verso il commensale e testa a sinistra.

Perché? Semplice pragmatismo! La maggior parte delle persone è destrimane. Quando impugni le bacchette con la mano destra, il movimento più naturale per iniziare a mangiare è partire dalla zona dietro alle branchie e scendere lungo la spina dorsale, muovendo le bacchette da sinistra verso destra. Se il pesce avesse la testa a destra, dovresti fare contorsionismi assurdi con il polso o lottare contro la spina dorsale "al contrario".

Ma non è solo comodità: a causa della teoria del lato sacro, servire un pesce con la testa a destra durante un matrimonio o un banchetto formale è considerato un presagio di sventura o un insulto gravissimo. Potreste rovinare un matrimonio giapponese solo girando male un'orata!


Teoria 3: Lo scorrimento del tempo e gli artigiani del periodo Edo 🎨

Un'altra spiegazione affascinante arriva dal mondo dell'arte, in particolare dalle stampe Ukiyo-e e dalla scrittura. In Giappone, tradizionalmente, si legge da destra verso sinistra (nelle colonne verticali). Questo significa che il passato è a destra e il futuro, lo spazio in cui la frase prosegue, è a sinistra.

Nella percezione visiva nipponica, la sinistra rappresenta "l'avanti", mentre la destra rappresenta "il dietro". Posizionare il muso del pesce a sinistra significa fargli guardare avanti, verso il futuro. È un'immagine dinamica e positiva.

Inoltre, c'è un risvolto tecnico: gli artigiani che incidevano i blocchi di legno per le stampe erano per lo più destrimani. Per loro, il movimento naturale del polso partiva da sinistra verso destra. Disegnare la testa (la parte più difficile) a sinistra era semplicemente più ergonomico.

E a proposito di falsi miti: c'è chi dice che si usa il lato sinistro perché "il cuore dei pesci sta a sinistra". Gli scienziati hanno smentito: quasi tutti i pesci hanno il cuore al centro. Quindi, questa teoria è... una gigantesca fandonia!


L'eccezione che manda in tilt il sistema: la Sogliola ribelle! 👁️👁️

Fin qui tutto logico. Ma la natura ha creato la sogliola (Karei o Hirame) per far impazzire i giapponesi. Come sapete, la sogliola vive piatta sul fondo e, crescendo, gli occhi migrano. Nella sogliola (Karei), gli occhi finiscono entrambi sul lato destro del corpo.

Capite il dramma? Se lo chef mette la testa a sinistra per seguire l'etichetta, il lato con gli occhi finisce schiacciato contro il piatto! Il commensale si troverebbe davanti un pesce "cieco" e bianco. Un disastro estetico! Per questo, la sogliola è l'unica autorizzata a guardare a destra. Ma questo crea un tale conflitto culturale che in Giappone raramente troverete una sogliola servita intera; di solito viene sfilettata prima, così nessuno deve scegliere tra galateo e occhi!


In conclusione: l'eterno mistero 🆘

Qual è il vero motivo? Miti del sole? Ministri dell'anno mille? Bacchette? La verità è che non lo sa nessuno con certezza. Persino i più grandi scienziati giapponesi oggi rispondono: "Non conosciamo la ragione precisa". È una di quelle tradizioni così radicate che sono diventate istinto.

E voi? Siete mai impazziti cercando di capire perché il vostro sushi vi fissava sempre dallo stesso lato? Esperti del Giappone, se avete altre teorie, aiutatemi! Andiamo a fondo di questo mistero ittico!

Bella! 👊

— Jeko