Perché i giapponesi offrono 5 yen al santuario (e non è per risparmiare)
Vi è mai capitato di vedere qualcuno lanciare una monetina da 5 yen nella cassetta delle offerte di un santuario giapponese? E perché mentre tutti donano 100 yen, queste persone solo 5?

Quando si visita un santuario in Giappone, è normale vedere persone lanciare una moneta, fare una preghiera e poi allontanarsi ma soprattutto durante la prima visita dell'anno, l'hatsumode, molti scelgono di offrire proprio una moneta da 5 yen.
Sono tirchi? Forse sì ma 5 yen si legge goen, che in giapponese è anche la pronuncia della parola "legame", "connessione" e chi conosce il Giappone sa bene quanto gli piacciono i giochi di parole!
Offrire 5 yen diventa un modo per attirare la buona fortuna nelle relazioni, negli incontri e nelle opportunità future, un piccolo gesto scaramantico che racchiude un desiderio.
Erick, tutto qua? Facile facile e niente pippone storico-culturale?
Hahahahaha NO!
Liquidando "En" come legame, si rischia di perdere parte del significato, infatti bisogna sapere che deriva da altri due concetti profondamente radicati nella storia giapponese, ovvero Enkiri ed Enmusubi.
Mettetevi seduti.
Enmusubi: il legame
Enmusubi si riferisce all'atto di "legare le connessioni", che non dipende sempre esclusivamente da noi. Chi visita un santuario di enmusubi può pregare per:
- trovare un partner;
- rafforzare una relazione esistente;
- migliorare i rapporti familiari;
- costruire nuove amicizie;
- riuscire a "legare" con i colleghi e migliorare il lavoro.
Nella vita, molto dipende dalle connessioni che creiamo, specialmente in una società come quella nipponica e per questo non sorprende che molti santuari siano diventati famosi come "enmusubi", luoghi dedicati all'amore e alle relazioni.
Enkiri: il taglio
L'altra faccia della medaglia è il "taglio dei legami" e vi dirò, la prima volta che mi sono imbattuto in questo concetto sono rimasto piuttosto perplesso. Ok la cortesia giapponese, ok honne e tatemae (ne riparleremo) ma perché dovrei addirittura scomodare le divinità per interrompere una relazione?
Durante il periodo Edo, il divorzio era legalmente possibile ma per una donna poteva trasformarsi in un incubo sociale ed economico e alcuni templi svolgevano una funzione fondamentale: offrivano rifugio e sostegno alle donne che cercavano di allontanarsi da matrimoni abusivi.
Le donne potevano trovare ospitalità e assistenza mentre veniva mediata la separazione, processo che si concludeva con un documento ufficiale in cui il marito dichiarava di accettare la fine del matrimonio, senza ulteriori pretese o controversie anche economiche.
Dietro quello che oggi appare come un semplice rituale simbolico si nasconde quindi una storia di tutela e di emancipazione femminile spesso poco conosciuta.
Una monetina che vale molto più di 5 yen
Economicamente la monetina vale solo 5 yen, appena pochi centesimi ma se si conosce la storia è speciale, perché racchiude un turbinio di concetti, desideri e speranze, che siano incontrare la persona giusta, rafforzare un rapporto o lasciarsi alle spalle qualcosa che fa soffrire.
Altro che soldo bucato!
⛩️ Ed ecco perché, soprattutto a Capodanno, tantissimi giapponesi offrono proprio 5 yen ⛩️
