Kinako
Avete presente quella polvere giallo dorata che viene spesso spolverata sui dolci giapponesi? Si chiama kinako (γγͺη²) ed Γ¨ una farina ottenuta da soia tostata e macinata. A volte viene mescolata con zucchero, soprattutto per accompagnare dolci non molto zuccherati.
In Giappone il kinako Γ¨ un ingrediente molto comune nei dolci tradizionali, ma si usa anche su gelati, yogurt, torte e persino nelle bevande. Ha un sapore delicato, tostato e leggermente dolce, che puΓ² ricordare quello delle arachidi tostate. Non Γ¨ un caso: anche le arachidi sono legumi come la soia.
In Italia non Γ¨ sempre facile trovarlo giΓ pronto, ma prepararlo in casa Γ¨ semplice: servono solo soia secca, una padella e un tritatutto.

Ingredientiβ
- Fagioli di soia essiccati
Preparazioneβ
Versate i semi di soia secchi in una padella e tostateli a fuoco basso, senza aggiungere olio, per circa 10 minuti. Mescolate spesso, in modo che tostino in maniera uniforme e non brucino.
Quando il rumore di scoppiettio diminuisce e sentite un profumo tostato e fragrante, spegnete il fuoco.
Lasciate intiepidire la soia, poi avvolgetela in un canovaccio pulito o in un panno resistente. Picchiettate delicatamente con un mattarello o un pestello per rompere i semi in pezzi piΓΉ piccoli.
Questo passaggio Γ¨ fondamentale perchΓ© aiuta il tritatutto a lavorare meglio: con i semi interi, infatti, le lame possono girare senza riuscire a macinarli in modo uniforme.
Trasferite la soia spezzata in un tritatutto o in un robot da cucina. Frullate a intervalli, fino a ottenere una farina il piΓΉ possibile fine.
Passate la farina attraverso un setaccio. La polvere piΓΉ fine Γ¨ il kinako.
Non buttate i pezzetti rimasti nel setaccio: potete tritarli di nuovo oppure usarli come topping croccante per yogurt, insalate o zuppa di miso.
Idea semplice per l'uso quotidianoβ
A me piace mangiarlo a colazione o come merenda sciogliendo 3β4 cucchiaini di kinako e 2 cucchiaini di zucchero in una tazza di latte di soia caldo o freddo.
β Aki