Le tre scimmie che vedono, sentono e parlano
Oggi vi spiego perché probabilmente abbiamo sempre interpretato male le tre scimmiette che "non vedono, non sentono e non parlano".
Che siate stati in Giappone o meno, probabilmente avrete sentito parlare delle tre scimmie: una si copre gli occhi, una le orecchie, una la bocca. Nel mondo occidentale vengono quasi sempre interpretate come "non vedo", "non sento" e "non parlo", quasi come un invito a ignorare i problemi, fare finta di niente o "farsi gli affari propri".
Il significato originale però è completamente diverso.
Le tre scimmie di Nikkō
Le tre scimmie si chiamano Mizaru, Kikazaru e Iwazaru ed esistono davvero: si trovano scolpite nel celebre santuario Tōshōgū di Nikkō, dedicato al grande shōgun Ieyasu Tokugawa, fondatore dell'ultimo shogunato del Sol Levante.

Il gioco di parole nascosto
Il dettaglio molto giapponese dietro questi nomi — che derivano rispettivamente dai verbi vedere, ascoltare e parlare — sta nel suffisso comune "-zaru": in giapponese può dare una forma negativa ai verbi, ma suona anche come la parola "scimmia".
Il messaggio diventa una specie di gioco di parole, cioè la "scimmia che non…".
Il vero significato
Le tre scimmie però non invitano a ignorare il mondo voltandosi dall'altra parte. Il significato originale è molto più vicino a:
- non guardare il male
- non ascoltare il male
- non parlare del male
Questo insegnamento morale è legato al Buddhismo e al Confucianesimo, e invita a non lasciarsi contaminare dalla negatività e dalla malvagità: evitare di diffondere odio, di nutrirsi di cattiveria, di diventare parte del male stesso.
Le scimmie fanno parte di una storia più grande
Un altro dettaglio che molti non conoscono è che le tre scimmie non sono un insegnamento isolato. Fanno parte di una serie di pannelli intagliati sulla stalla sacra del santuario Tōshōgū, dove le scimmie erano considerate protettrici dei cavalli.
Questi pannelli raccontano simbolicamente le varie fasi della vita umana, dalla nascita alla maturità, con particolare attenzione agli insegnamenti rivolti ai giovani. Le nostre scimmiette rappresentano proprio l'infanzia: il momento in cui il bambino dovrebbe essere protetto dal male e mantenere una certa purezza morale.

Il significato perso nel tempo
Col passare degli anni il simbolo si è diffuso in tutto il mondo ma, come spesso accade, il significato originale è stato semplificato, adattato e storpiato. Oggi le tre scimmie vengono spesso usate per indicare chi fa finta di non vedere, chi ignora i problemi o chi tace per convenienza.
Quindi abbiamo preso un insegnamento morale bellissimo e lo abbiamo trasformato nel suo opposto.
Ancora una volta, non abbiamo capito una ceppa.
Un simbolo ancora attualissimo
Il messaggio originale è incredibilmente moderno. In un'epoca fatta di polemiche continue, rabbia online e negatività costante, le tre scimmie di Tokugawa ci ricordano qualcosa di molto semplice ma altrettanto potente:
non tutto ciò che è tossico merita la nostra attenzione, e proteggere la propria mente è importante quanto proteggere il proprio corpo.
Ed ecco perché le tre scimmie, in realtà, NON significano "non vedo, non sento e non parlo".
— Erick
