Kabocha no Nimono
Quando arriva l'autunno e la zucca abbonda, spesso non sappiamo più come cucinarla per variare dal solito. La soluzione arriva dal Giappone con il Kabocha no Nimono, ovvero la zucca stufata. Questo piatto appartiene alla vasta categoria dei Nimono, le preparazioni stufate che costituiscono una colonna portante della cucina casalinga giapponese. È una ricetta semplicissima, completamente vegana, che esalta la dolcezza naturale dell'ortaggio bilanciandola con la sapidità del brodo e della soia. Non serve essere chef raffinati per prepararla, ma il risultato è un comfort food caldo e avvolgente.

Ingredienti
- Zucca (varietà Kabocha o Mantovana)
- Dashi (o Dashi Vegano) q.b.
- Salsa di soia (Shoyu)
- Mirin
- Sake
- Zucchero (opzionale)
Preparazione
Per questa ricetta l'ideale è utilizzare la zucca Mantovana, che è un sostituto perfetto per le zucche giapponesi, ed è facilmente reperibile. Iniziamo tagliando la zucca a pezzetti più o meno uguali, cercando di mantenere la buccia che in cottura diventerà tenera ed aiuterà i pezzi a non sfaldarsi.
Prendiamo una pentola e disponiamo i pezzi di zucca sul fondo creando un vero e proprio mosaico, con la buccia preferibilmente rivolta verso l'alto o il basso in modo ordinato, cercando di non sovrapporli troppo. Copriamo il tutto con il dashi (usando il dashi vegano per mantenere la ricetta 100% vegetale) fino a coprire appena la zucca, e accendiamo il fuoco.
Appena il liquido raggiunge il bollore, abbassiamo la fiamma al minimo e procediamo con il condimento. Aggiungiamo un paio di cucchiai di salsa di soia, un paio di mirin e un paio di sake, regolando le quantità in base a quanta zucca state cucinando. Se volete un sapore più dolce e glassato, potete aggiungere anche un cucchiaio di zucchero in questa fase.
A questo punto copriamo con un otoshibuta, il tipico coperchio più piccolo della pentola che poggia direttamente sugli alimenti. Questo strumento è fondamentale nei nimono perché permette di usare meno brodo, diffonde il calore uniformemente e tiene fermi gli ingredienti evitando che si rompano col bollore. Se non lo avete, potete realizzarlo facilmente con un foglio di carta forno ritagliato a misura e bucato al centro.
Lasciamo stufare per circa 10 minuti. Per verificare la cottura, facciamo la prova con uno stuzzicadenti: se entra facilmente nella polpa, la zucca è pronta.
Se non consumate subito tutto il piatto, è consigliabile separare la zucca dal brodo di cottura per conservarla, altrimenti la zucca continuerà ad assorbire liquido diventando troppo molle e sfaldandosi.