Nama Harumaki
Il termine giapponese Nama ha diverse sfumature di significato: vuol dire crudo, grezzo, ma anche "sfuso" o "alla spina" (la birra alla spina, ad esempio, si chiama Nama biru). Harumaki, invece, Γ¨ la parola che indica i classici involtini primavera. I Nama Harumaki sono quindi la versione giapponese dei freschissimi involtini in carta di riso, non fritti e serviti crudi. Una ricetta estiva, leggera e incredibilmente versatile, che in questa versione viene farcita con un godurioso pollo teriyaki e maionese giapponese.

Ingredientiβ
- Fogli di carta di riso rotondi
- Alette di pollo (o avanzi di pollo arrosto/sfilacciato)
- Salsa Teriyaki (preparata in casa o pronta)
- Mezza carota
- Foglie di senape Mizuna (o in alternativa della comune insalata riccia)
- Maionese Kewpie
Preparazioneβ
Per il ripieno, iniziamo dalla preparazione del pollo. In questa ricetta utilizziamo delle alette, pre-cuocendole per una decina di minuti in friggitrice ad aria a 160 gradi. Una volta cotte, priviamole delle ossa sfilacciando la carne grossolanamente con le mani. Trasferiamo il pollo sfilacciato in una padella ben calda e versiamo la nostra salsa teriyaki, lasciando sfrigolare e caramellare i pezzetti di carne fino a renderli lucidi, appiccicosi e irresistibili.
Passiamo alle verdure. Mondiamo la carota e la tagliamo a bastoncini sottili e regolari (hosogiri). Laviamo accuratamente le foglie di mizuna, una senape giapponese dal sapore leggermente pungente; se non riuscite a trovarla, una normalissima insalata riccia andrΓ benissimo per replicare la croccantezza necessaria.
A questo punto prepariamo la postazione per l'assemblaggio. Prendiamo un foglio di carta di riso e lo inumidiamo delicatamente su ambo i lati con dell'acqua per farlo ammorbidire. Lo stendiamo sul tagliere e iniziamo a comporre il nostro involtino: posizioniamo prima un letto di foglie di mizuna, aggiungiamo una generosa e voluttuosa striscia di maionese Kewpie, adagiamo il pollo teriyaki caramellato e completiamo con i bastoncini di carota.
Ora arriva il momento di mettere in pratica la memoria muscolare per chiudere l'involtino. Solleviamo il lembo inferiore della carta di riso coprendo il ripieno e stringendo bene con le dita. Ripieghiamo i bordi laterali verso l'interno per sigillare i lati, dopodichΓ© continuiamo ad arrotolare l'involtino su se stesso esercitando una leggera pressione, fino a chiuderlo completamente in un cilindro compatto. I nostri Nama Harumaki sono pronti da tagliare a metΓ e gustare, tanto belli da vedere quanto buoni da mangiare.