Tawashi
La Tawashi (banalmente "spazzola per lavare"), e più specificamente la Kamenoko Tawashi (spazzola "tartaruga", per la sua forma), è uno degli oggetti più iconici e onnipresenti nelle cucine giapponesi.
Si tratta di una spazzola realizzata con fibre naturali di palma o di cocco intrecciate su un'anima di filo metallico. È dura, resistente all'acqua e incredibilmente versatile. Se pensate che sia solo una "vecchia spugna", vi sbagliate di grosso: una volta iniziata a usare, è difficile tornare indietro.
A cosa serve (Cucina e Pulizia)
La tawashi ha due scopi principali: pulire gli ingredienti e lavare gli strumenti.
1. Pulizia delle radici (senza pelare)
Nella cucina giapponese, la pelle delle radici è considerata ricca di aroma e nutrienti. La tawashi è abbastanza rigida da rimuovere ogni traccia di terra, ma abbastanza delicata da non asportare la buccia se usata con leggerezza. È indispensabile per preparare:
- Gobo (Radice di bardana): La pelle del gobo contiene tutto il profumo; va solo grattata via la terra, mai pelato con il pelapatate.
- Satoimo (Taro): Per rimuovere la peluria esterna e la terra.
- Daikon: Per una pulizia profonda se si decide di consumare la buccia (ad esempio nei kinpira).
2. Manutenzione degli strumenti
Come abbiamo visto nelle altre sezioni, molti strumenti giapponesi non tollerano il sapone o le spugne abrasive sintetiche. La tawashi è la soluzione:
- Strumenti in legno: È perfetta per entrare nelle scanalature del Suribachi o per pulire l'Hangiri senza usare detersivi che verrebbero assorbiti dal legno.
- Pentole in ferro e ghisa: Ideale per pulire i Wok o la Padella per Tamagoyaki in ferro. Rimuove i residui di cibo bruciato senza graffiare via la "patina" antiaderente naturale creata dall'olio (il seasoning), cosa che invece farebbe una paglietta d'acciaio.
- Grattugie: Ottima per pulire i dentini delle grattugie per Zenzero o Wasabi (Oroshigane).
Tipi di Tawashi
- Kamenoko (Marrone): La classica in fibra di palma Trachycarpus. È rigida e dura a lungo.
- Bianca (White Palm): Leggermente più morbida, adatta a verdure più delicate o pentole smaltate.
- Acrilica (Eco-Tawashi): Una versione moderna fatta all'uncinetto con filato acrilico. Sfrutta l'elettricità statica e la microfibra per pulire lo sporco leggero (come le macchie di tè dalle tazze) usando solo acqua, senza detersivo.
Non usate la stessa tawashi per pulire la terra dalle patate e per lavare le pentole! Compratene due e differenziatele (magari prendendo due misure diverse o aggiungendo un piccolo laccetto colorato).
Manutenzione
La tawashi è un prodotto naturale, quindi va curata per evitare che diventi un ricettacolo di batteri (anche se le fibre di palma drenano molto meglio delle spugne sintetiche).
- Sciacquare bene: Dopo l'uso, sciacquatela energicamente per rimuovere residui di cibo o terra.
- Scuotere: Scuotetela forte per far uscire l'acqua (come si fa con lo Zaru).
- Appendere: Grazie al gancio metallico, va sempre appesa ad asciugare all'aria.
- Sterilizzazione: Ogni tanto potete immergerla in acqua bollente per un minuto per sterilizzarla.
Dove trovarla
Si trova in tutti i negozi di alimentari asiatici (spesso costa pochissimo) e online. Cercate l'originale Kamenoko per la massima durata.
Consultate la lista dei negozi orientali per trovare il rivenditore più vicino a voi.