Otoshibuta
L'Otoshibuta (落とし蓋, letteralmente "coperchio che cade") è un coperchio leggermente più piccolo del diametro della pentola, progettato per essere posizionato direttamente sopra gli ingredienti che stanno cuocendo, e non sul bordo della pentola come i coperchi occidentali.
È il segreto dietro a tutti i Nimono (piatti stufati) giapponesi, permettendo di ottenere sapori intensi e verdure integre usando meno liquido di quanto siamo abituati.
A cosa serve (La fisica dello stufato)
Usare un otoshibuta cambia radicalmente la dinamica della cottura rispetto a un coperchio normale o alla cottura scoperta. Ecco i tre vantaggi principali:
- Circolazione del calore: Il liquido di cottura bollendo sbatte contro l'otoshibuta e ricade sugli ingredienti. Questo crea un ciclo di convezione che cuoce il cibo anche nella parte superiore che non è immersa nel brodo. Risultato: cottura uniforme e assorbimento dei sapori più veloce.
- Stabilità (Niente rotture): Tenendo gli ingredienti "fermi" sul fondo, impedisce che questi ballino nella pentola a causa del bollore. È fondamentale per ingredienti delicati come il Satoimo (taro) o le patate che altrimenti si sfalderebbero urtandosi a vicenda.
- Economia ed efficienza: Grazie alla circolazione forzata, serve molto meno brodo (Dashi, Sake, Mirin, Shoyu) per coprire gli ingredienti. Meno liquido significa che questo si restringerà prima, concentrando i sapori senza stracuocere le verdure.
Quando usarlo
È indispensabile per ricette a lunga cottura come il Buta Kakuni (pancetta stufata), dove la carne deve rimanere sempre umida ma il liquido deve ridursi fino a diventare una glassa.
È utilissimo anche per pre-cuocere uniformemente le verdure radice (come gobo, daikon e carote) senza romperle, base fondamentale per zuppe ricche come il Tonjiru.
Materiali e Alternative
1. Legno (Tradizionale)
Spesso in cedro o cipresso. Va bagnato in acqua prima dell'uso per non assorbire i sapori del cibo e per non bruciarsi. Ha il vantaggio di essere abbastanza pesante da tenere giù il cibo, ma non ermetico.
2. Silicone
Molto diffusi oggi (spesso a forma di muso di maialino, un gioco di parole giapponese). Sono facili da pulire, resistono al calore e si adattano a varie pentole.
3. Acciaio Inox
Esistono versioni in acciaio che si aprono tipo diaframma della macchina fotografica per adattarsi a diverse pentole. Sono durevoli e facili da pulire, ma non hanno la leggerezza del legno.
4. Fai da te (Carta Forno o Alluminio)
Se non avete un otoshibuta, non preoccupatevi: quasi tutte le casalinghe giapponesi usano questo metodo quotidianamente.
- Prendete un foglio di carta forno o alluminio.
- Tagliatelo a cerchio (o piegatelo) in modo che sia poco più piccolo della pentola.
- Fate un buco al centro (fondamentale per far uscire il vapore in eccesso).
- Potete anche fare dei buchini aggiuntivi intorno per facilitare la fuoriuscita del vapore.
- Appoggiatelo direttamente sul cibo. Funziona al 90% come quello di legno!
Dove trovarlo
Quelli in legno, acciaio o silicone si trovano nei negozi specializzati o online. Per la versione "fai da te", avete già tutto in cucina.
Consultate la lista dei negozi orientali per trovare il rivenditore più vicino a voi.