Passa al contenuto principale

Sicurezza e terremoti

Sicurezza​

Il Giappone e' considerato uno dei Paesi piu' sicuri al mondo, con bassi livelli di criminalita' e un forte senso civico, cosa che noterete nei piccoli dettagli, come le persone che si addormentano tranquille in metropolitana, che lasciano borse e telefoni sul tavolino del bar, e i camerieri che rincorrono i clienti per restituire un oggetto dimenticato; scene che altrove sembrerebbero strane, a volte ridicole ma che in Giappone fanno parte della normalita'.

E' un paese si presta ai viaggi in solitaria, una meta sicura anche per le donne, che possono muoversi da sole senza quella costante sensazione di pericolo che si potrebbe percepire in altri paesi.

Va aperta una parentesi sul fenomeno del "chikan" i molestatori che tendono ad allungare la mano sui treni affollati. Non e' un problema onnipresente ma una questione sociale che colpisce principalmente le ragazze giapponesi; proprio per contrastare questo fenomeno, su molte linee della metro potreste vedere vagoni che in determinate fasce orarie sono riservati alle donne.

Al netto di questo, il Giappone e' tra i primi Paesi al mondo per sicurezza e basso tasso di criminalita' (Global Peace Index), con reati violenti estremamente rari rispetto agli standard occidentali (National Police Agency).

Questi numeri non rendono il Giappone un luogo perfetto o privo di problemi ma aiutano a capire perche' viene percepito come una destinazione tranquilla e adatta praticamente a tutti.

E la Yakuza?​

Qualcuno potrebbe avere timore della famosa criminalita' organizzata giapponese, che tuttavia e' resa piu' minacciosa dal cinema di quanto sia in realta', almeno per noi turisti. La Yakuza non e' interessata a noi viaggiatori e non rappresenta un pericolo per chi sta visitando il paese; la sua presenza oggi si e' molto ridimensionata rispetto al passato e la probabilita' di entrarci in contatto e' estremamente bassa (ed anche se fosse, non e' un elemento di cui preoccuparsi durante il nostro viaggio).

Tranquilli, non vedremo girare per strada attaccabrighe a petto nudo con il corpo completamente tatuato e una katana appoggiata alla spalla.

Assicurazione medica​

Il Giappone ha un sistema sanitario eccellente ma completamente privato per i turisti: la tessera sanitaria italiana non ha alcun valore fuori dall'area Schengen e non esiste nessun accordo bilaterale tra Italia e Giappone che copra le spese mediche.

Questo significa che qualsiasi visita, farmaco o ricovero sara' interamente a vostro carico. E i costi possono essere importanti: una semplice visita medica puo' costare tra i 5.000 e i 10.000 yen, ma un ricovero ospedaliero puo' facilmente superare i 100.000 yen al giorno, esclusi eventuali interventi chirurgici. Un'operazione con una settimana di ricovero puo' arrivare a costare decine di migliaia di euro.

C'e' un altro dettaglio da non sottovalutare: in Giappone gli ospedali spesso richiedono il pagamento anticipato, soprattutto ai turisti. Senza la garanzia di un'assicurazione, in situazioni non critiche potreste trovarvi in difficolta'.

Per tutti questi motivi, stipulare un'assicurazione sanitaria di viaggio non e' un optional ma un elemento indispensabile della pianificazione. Le polizze coprono generalmente spese mediche, rientro sanitario, assistenza 24/7 e spesso anche annullamento viaggio e bagaglio. Si possono sottoscrivere online fino al giorno prima della partenza e i costi sono contenuti rispetto a quello che potrebbe succedere senza.

Inoltre, il Giappone sta valutando l'introduzione dell'obbligo di assicurazione sanitaria per i turisti in ingresso; al momento non c'e' ancora una data certa, ma e' un segnale chiaro di quanto la questione sia presa seriamente.

Non partite senza. E' una di quelle cose che sperate di non usare mai, ma che se servono, fanno tutta la differenza del mondo.

Terremoti​

Il Giappone si trova lungo una zona detta Cintura di Fuoco del Pacifico ed e' una delle aree con la piu' alta attivita' sismica al mondo.

Qui si incontrano quattro grandi placche tettoniche: Pacifica, delle Filippine, Eurasiatica e Nordamericana e il loro continuo movimento e i processi di subduzione (lo scorrimento di una placca sotto a un'altra) danno origine a terremoti e fenomeni vulcanici.

Non tutti questi terremoti tuttavia sono percepibili e tra quelli avvertiti, solo una piccola parte e' potenzialmente pericolosa.

Ma come fanno i giapponesi a convivere con dati cosi' impressionanti?

Il trucco e' la profonda e diffusa preparazione della popolazione, che dopo le grandi catastrofi del passato, come il terremoto del Kanto del 1923, ha sviluppato norme edilizie estremamente rigide e in costante aggiornamento, per garantire che gli edifici resistano anche a forti scosse.

A questo si aggiungono tecnologie avanzate, sistemi di isolamento delle fondamenta, strutture flessibili, esercitazioni, piani di evacuazione, scorte di emergenza e un sistema di allerta molto rapido.

Cosa fare in caso di terremoto​

  • Proteggiamo la testa mettendoci sotto un tavolo robusto.
  • Controlliamo TV e telefono; situazioni pericolose vengono sempre segnalate.
  • Quando smette, spegniamo i fornelli e usciamo con calma di casa.
  • Facciamo attenzione agli oggetti appesi al soffitto, come lampadari.
  • Se siamo in ascensore, premiamo il bottone del piano piu' vicino e usciamo prima possibile.
  • Allontaniamoci da muri di mattoni o strutture che possono cadere.
  • Dopo la scossa, cerchiamo il punto di raccolta piu' vicino (hinanjo) o seguiamo la massa.