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    <title>Pagine Giappe — Blog</title>
    <updated>2026-05-09T00:00:00.000Z</updated>
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    <subtitle>Appunti dal taccuino di cucina giapponese in italiano di Stefano "Jeko" Guglielmetti.</subtitle>
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    <rights>© 2026 Stefano Guglielmetti — paginegiappe.it</rights>
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        <title type="html"><![CDATA[Mi presento: sono Erick, «il Fujitivo»]]></title>
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        <updated>2026-05-09T00:00:00.000Z</updated>
        <summary type="html"><![CDATA[Sono Erick Simionato, alias il Fujitivo: viaggiatore in Giappone dal 2008, autore di «Andiamo in Giappone». Da oggi mi unisco a Pagine Giappe per parlarvi di viaggi.]]></summary>
        <content type="html"><![CDATA[<p>Mi chiamo <strong>Erick Simionato</strong>, da queste parti mi conoscete come <strong>il Fujitivo</strong>. Viaggio in Giappone dal 2008, ho scritto <em>Andiamo in Giappone</em> e da oggi mi unisco a Pagine Giappe per scrivere di viaggi.</p>
<p>Il mio primo viaggio in Giappone è stato nel 2008. Ho esplorato il Paese da nord a sud per qualche mese, con il cellulare spento e nessuna prenotazione, contando solo sui consigli e sull'ospitalità del popolo nipponico.</p>
<p>Da lì non ho più smesso di viaggiare, vivendo esperienze a stretto contatto con la cultura locale, facendomi ospitare dalle famiglie giapponesi e collaborando con scuole e realtà culturali.</p>
<p>Nel 2019 ho co-fondato il progetto <strong>«Fujitivi»</strong>, assieme a Francesco e Davide e con la partecipazione di Sony, Ferrino, Japan Wireless, Qnap, Wacom e altre realtà internazionali: un viaggio per filmare il Giappone con camere a 360° dal centro di Tokyo alla cima del Monte Fuji, per rendere l'esperienza accessibile in maniera virtuale anche ai ragazzi con disabilità.</p>
<p>Ho scritto il libro <em>Andiamo in Giappone</em>, racconto storia e cultura nipponica sui social come <a href="https://www.instagram.com/ilfujitivo" target="_blank" rel="noopener noreferrer" class="">@IlFujitivo</a> e collaboro con l'agenzia HUB Viaggi per aiutare le persone a concretizzare il sogno di vedere il Giappone.</p>
<p>Mi trovate qui sul blog sotto la mia <a class="" href="https://paginegiappe.it/blog/authors/fujitivo/">pagina autore</a>, e fuori da qui su <a href="http://ilfujitivo.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" class="">ilfujitivo.it</a>. I primi articoli sui viaggi sono in arrivo presto.</p>
<p>— Erick</p>]]></content>
        <author>
            <name>Erick "il Fujitivo"</name>
            <uri>http://ilfujitivo.it</uri>
        </author>
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        <title type="html"><![CDATA[🐟 In Giappone il pesce guarda sempre a sinistra. Sapevatelo!]]></title>
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        <updated>2026-05-09T00:00:00.000Z</updated>
        <summary type="html"><![CDATA[Nei piatti, sui libri, sulle stampe, sulle emoji: in Giappone il pesce guarda sempre a sinistra. Perché? Cinque teorie e un'eccezione (la sogliola).]]></summary>
        <content type="html"><![CDATA[<p>Oggi ci addentriamo in uno dei misteri più <em>misteriosissimi</em> della cultura giapponese. Forse non ve ne siete mai accorti, ma in qualunque rappresentazione ittica giapponese, <strong>il pesce guarda sempre a sinistra.</strong></p>
<p>E non sto esagerando, questo vale letteralmente ovunque: nei piatti serviti al ristorante, sui libri di cucina, sulle enciclopedie, al supermercato, sulle stampe tradizionali, sui calendari e persino sui banchi dello street food!</p>
<div class="theme-admonition theme-admonition-tip admonition_xJq3 alert alert--success"><div class="admonitionHeading_Gvgb"><span class="admonitionIcon_Rf37"><svg viewBox="0 0 12 16"><path fill-rule="evenodd" d="M6.5 0C3.48 0 1 2.19 1 5c0 .92.55 2.25 1 3 1.34 2.25 1.78 2.78 2 4v1h5v-1c.22-1.22.66-1.75 2-4 .45-.75 1-2.08 1-3 0-2.81-2.48-5-5.5-5zm3.64 7.48c-.25.44-.47.8-.67 1.11-.86 1.41-1.25 2.06-1.45 3.23-.02.05-.02.11-.02.17H5c0-.06 0-.13-.02-.17-.2-1.17-.59-1.83-1.45-3.23-.2-.31-.42-.67-.67-1.11C2.44 6.78 2 5.65 2 5c0-2.2 2.02-4 4.5-4 1.22 0 2.36.42 3.22 1.19C10.55 2.94 11 3.94 11 5c0 .66-.44 1.78-.86 2.48zM4 14h5c-.23 1.14-1.3 2-2.5 2s-2.27-.86-2.5-2z"></path></svg></span>Piccola curiosità</div><div class="admonitionContent_BuS1"><p>Avete mai fatto caso che in tutte le emoji dei cellulari il pesce guarda a sinistra? 🐟🐠🐡🎏 E indovinate un po'? Le emoji sono state inventate proprio in Giappone!</p></div></div>
<h2 class="anchor anchorTargetStickyNavbar_Vzrq" id="ma-quali-sono-i-motivi-">Ma quali sono i motivi? 🤔<a href="https://paginegiappe.it/blog/pesce-guarda-a-sinistra/#ma-quali-sono-i-motivi-" class="hash-link" aria-label="Link diretto a Ma quali sono i motivi? 🤔" title="Link diretto a Ma quali sono i motivi? 🤔" translate="no">​</a></h2>
<p>Cercando di capirci qualcosa, ho trovato le teorie più disparate:</p>
<ol>
<li class=""><strong>Motivi religiosi</strong>: la dea del sole <em>Amaterasu</em> è nata dall'occhio sinistro del dio <em>Izanagi</em>. Da quel momento, la sinistra è il lato sacro.</li>
<li class=""><strong>Gerarchia imperiale</strong>: nel periodo Heian, il "Ministro di Sinistra" era più importante di quello di Destra.</li>
<li class=""><strong>Direzione della scrittura</strong>: la scrittura verticale giapponese va da destra a sinistra. Quindi la sinistra rappresenta "l'avanti" e la destra il "dietro". Il pesce guarda avanti!</li>
<li class=""><strong>Motivi pratici</strong>: per un destrimane è più facile pulire e mangiare un pesce se la testa è a sinistra.</li>
<li class=""><strong>Artigiani destrimani</strong>: pare che per gli incisori fosse più naturale disegnare il pesce rivolto verso sinistra.</li>
</ol>
<h2 class="anchor anchorTargetStickyNavbar_Vzrq" id="leccezione-che-conferma-la-regola-la-sogliola-️">L'eccezione che conferma la regola: la sogliola 👁️<a href="https://paginegiappe.it/blog/pesce-guarda-a-sinistra/#leccezione-che-conferma-la-regola-la-sogliola-%EF%B8%8F" class="hash-link" aria-label="Link diretto a L'eccezione che conferma la regola: la sogliola 👁️" title="Link diretto a L'eccezione che conferma la regola: la sogliola 👁️" translate="no">​</a></h2>
<p>In tutto questo c'è un'eccezione: la <strong>sogliola</strong>. Ha entrambi gli occhi sul lato destro. Se la metti con la testa a sinistra, gli occhi finiscono sotto! Per questo si deve mettere a destra, ma questo crea un tale conflitto culturale che in Giappone raramente la sogliola viene servita intera.</p>
<h2 class="anchor anchorTargetStickyNavbar_Vzrq" id="appello-finale-agli-esperti-">Appello finale agli esperti! 🆘<a href="https://paginegiappe.it/blog/pesce-guarda-a-sinistra/#appello-finale-agli-esperti-" class="hash-link" aria-label="Link diretto a Appello finale agli esperti! 🆘" title="Link diretto a Appello finale agli esperti! 🆘" translate="no">​</a></h2>
<p>Esperti del Giappone: siccome io non ci ho capito niente e queste sono solo teorie, aiutatemi! Andiamo a fondo di questo mistero e scopriamo una volta per tutte perché questo benedetto pesce guarda a sinistra!</p>
<p><strong>Bella!</strong> 👊</p>
<p>— Jeko</p>]]></content>
        <author>
            <name>Stefano "Jeko" Guglielmetti</name>
            <uri>https://www.linkedin.com/in/stefanog</uri>
        </author>
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        <title type="html"><![CDATA[Chi sono, e perché esiste questo blog]]></title>
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        <updated>2026-05-08T00:00:00.000Z</updated>
        <summary type="html"><![CDATA[Apriamo una sezione blog su paginegiappe.it per raccontare le novità del sito, gli ingredienti che proviamo, i negozi che scopriamo e i viaggi in Giappone.]]></summary>
        <content type="html"><![CDATA[<p>Sono nato a Roma nel 1977 e sono sempre stato un nerd.
Di quelli che smontano le cose per capire come funzionano e a volte non sanno manco rimontarle, uno di quelli che quando si appassionano a qualcosa finiscono inevitabilmente per studiarla ossessivamente.</p>
<p>La prima volta che sono stato in Giappone è stato nel 2005.
Un mio amico, Francesco, era andato lì per un programma di lavoro dedicato ai giovani imprenditori e a un certo punto mi disse:</p>
<blockquote>
<p>“Vabbè, vienimi a trovare.”</p>
</blockquote>
<p>E io gli risposi:</p>
<blockquote>
<p>“Guarda che vengo davvero.”</p>
</blockquote>
<p>E lui:</p>
<blockquote>
<p>“Sì sì, ma vienimi a trovare.”</p>
</blockquote>
<p>E niente, praticamente sono stato un mese a casa sua, a squattargli il divano, a Tokyo.</p>
<p>Devo dire che quella prima volta in Giappone non ci ho capito un granché.
Non è che non mi fosse piaciuto, semplicemente non capivo. Non capivo il Giappone, non capivo la loro cucina, non capivo quasi nulla di quello che avevo davanti.</p>
<p>E col tempo ho capito che in realtà non c’è niente da “capire” in una cultura così lontana.
Pretendere di capire davvero un posto del genere è quasi una forma di presunzione.</p>
<p>Però quella sensazione di alienità mi aveva colpito profondamente.
Il Giappone mi sembrava qualcosa di completamente distante da me, e forse proprio per questo mi aveva incuriosito tantissimo.</p>
<p>Così appena ho potuto ci sono tornato.
E poi ancora. E ancora.</p>
<p>2008, 2009, 2010, e avanti così fino ad oggi.</p>
<p>Nel 2013 ci sono stato per la prima volta con Marta, quella che poi è diventata mia moglie, e da quel viaggio lei ha deciso una cosa molto precisa: nessuna vacanza sarebbe mai stata veramente una vacanza se non fosse iniziata con un viaggio in Giappone.</p>
<p>E badate bene che io non ho visto solo il Giappone.
Ho viaggiato moltissimo. Ho girato l’Europa in modo molto esteso, sono stato in America, in Africa del nord e subsahariana, in vari paesi dell’Asia. Ho visto decine e decine di paesi.</p>
<p>È solo che in Giappone ho trovato quel tipo di affinità e di tranquillità che non riesco a trovare da nessun’altra parte.</p>
<p>Per certi versi trovo che Italia e Giappone siano molto più simili di quanto sembri.
Nonostante le differenze più evidenti.</p>
<p>Forse è la forma del territorio, forse il fatto che entrambi siano paesi relativamente piccoli dal punto di vista geografico ma incredibilmente densi culturalmente.
Attraversi l’Italia e trovi tradizioni, cucine, dialetti, identità diversissime. Succede la stessa cosa in Giappone.</p>
<p>E poi c’è l’amore per il cibo.
Per la cucina.
Per le macchine, le moto, gli oggetti fatti bene.</p>
<p>Per tante cose siamo molto simili ai giapponesi.</p>
<p>La passione per la cucina giapponese si è sviluppata gradualmente, ma credo sia esplosa davvero dopo il 2011.
Perché cucinare è la cosa che più mi riporta in Giappone. È la cosa che più mi fa sentire là.</p>
<p>Ed è anche per questo che mi sono specializzato così tanto nella cucina giapponese.
Anche perché, appunto, sono un nerd. Mi piace studiare le cose. E una cosa tira inevitabilmente l’altra.</p>
<p>L’anno scorso, il giorno del mio compleanno, ho fatto il mio primo post su Instagram.
Nel giro di un anno il mio account ha superato i 92.000 follower, ho iniziato a usare anche altri social, e questo sito è diventato un po’ il punto in cui tutto si riassume.</p>
<p>Perché questo sito, in realtà, è nato prima di tutto per me.</p>
<p>Gestivo le ricette su GitHub come se fossero codice sorgente.
Pubblicare un sito a partire da lì è stato un passo assolutamente naturale.</p>
<p>Ma all’inizio lo usavo solo io.
Mi serviva per leggere le ricette dal tablet mentre cucinavo. Ricette che poi modificavo, raffinavo, correggevo col tempo.</p>
<p>E piano piano alle ricette si sono aggiunte le informazioni sugli ingredienti, gli strumenti da cucina, i libri, i film.</p>
<p>Poi è arrivata anche la lista collaborativa dei negozi giapponesi, costruita insieme alle persone che mi seguono.
Ed è stato un esperimento riuscito benissimo, una delle cose più belle nate attorno a questo progetto.</p>
<p>E allora perché non aggiungere anche un blog?</p>
<p>Uno spazio dove scrivere qualcosa di più personale.
Dove raccontare un po’ di me, di quello che so della cultura giapponese, delle cose che studio e che mi appassionano.</p>
<p>E magari anche dare spazio ad altre persone che vogliono raccontarsi.</p>
<p>In un formato un po’ più vecchio stampo.
Un po’ più “vecchia internet”.</p>
<p>Ma proprio per questo, forse, ancora più bello.</p>
<p>Bella! — Jeko</p>]]></content>
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            <name>Stefano "Jeko" Guglielmetti</name>
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